È strano rendersi conto che alcuni dei miei momenti di viaggio preferiti sono iniziati con un sopracciglio alzato, un pizzico di morbosa curiosità e la testarda perseveranza di uno scooter a noleggio. Koh Samui è spesso immaginata come un insieme di spiagge orlate di palme e acque turchesi: le feste infinite di Chaweng Beach, le dolci onde di Lamai, il silenzio riscaldato dal sole di Maenam. Ma se ci si allontana dalla costa e ci si addentra nel cuore verdeggiante dell'isola, si trova un piccolo tempio che offre qualcosa che non ci si aspetterebbe: un monaco mummificato, serenamente appollaiato in una teca di vetro, occhiali da sole e tutto il resto.
L'inconfondibile calma di Wat Khunaram
Ho sentito parlare per la prima volta di Wat Khunaram da una backpacker tedesca durante la colazione, che sussurrò del "monaco che non decade mai", facendolo sembrare un Dracula del Sud-Est asiatico. La realtà è al tempo stesso più strana e, in un certo senso, profondamente commovente.
Puoi cercarlo su Google Maps digitando: Wat Khunaram
Situato lungo la strada ad anello tra Lamai e Hua Thanon, Wat Khunaram è un tempio attivo, con monaci in tunica color zafferano che si occupano dei rituali quotidiani mentre i cani sonnecchiano all'ombra. La sala principale è piacevole ma modesta, sovrastata dalle grandi statue del Buddha che si trovano a Wat Phra Yai ("Tempio del Grande Buddha", che puoi trovare anche cercando: Wat Phra Yai). Ma appena entrati, ecco che si cela il motivo per cui la gente viene qui: il corpo conservato di Luang Pho Daeng, un monaco che, secondo quanto si dice, meditò fino alla morte nel 1973 e che – a seconda di chi lo chiede – per disciplina spirituale o per un capriccio del clima locale, non si decompose mai del tutto.
È appoggiato nella posizione del loto, la pelle scura e coriacea, gli occhi coperti da occhiali da sole in stile Ray-Ban che gli conferiscono una dignità silenziosa, quasi sbarazzina. Ed ecco il colpo di scena: non è affatto macabro. C'è incenso nell'aria, il debole ronzio dei ventilatori a soffitto e un senso di riverenza difficile da articolare. La gente del posto viene a pregare, ad accendere candele, a lasciare ghirlande – alcuni portano persino i bambini, insegnando loro l'impermanenza nel modo più gentile possibile.
Perché un monaco mummificato?
È facile, da straniero, avvicinarsi a qualcosa del genere con una punta di disagio. Ma nella tradizione buddista thailandese, il corpo di Luang Pho Daeng è una lezione di consapevolezza: un promemoria fisico dell'impermanenza della vita e degli ideali del non attaccamento. In Occidente, nascondiamo i ricordi della mortalità dietro porte chiuse, ma qui i confini sono più permeabili. Mi sono ritrovato a pensare a come, in entrambe le culture, cerchiamo un significato in ciò che lasciamo alle spalle, che si tratti di un'eredità, di una ricetta di famiglia o del sorriso gentile di un monaco in una teca di vetro.
Suggerimenti per la visita
- Vestirsi in modo rispettoso: Spalle e ginocchia coperte. Wat Khunaram è un sito spirituale, non uno spettacolo per turisti. Se siete arrivati in pantaloncini corti, potete prendere in prestito un pareo all'ingresso.
- Porta un piccolo spicciolo: Le donazioni sono apprezzate e potete accendere incenso o lasciare un fiore di loto come gesto di solidarietà.
- Arriva presto o tardi: Il sole di mezzogiorno è brutale e gli autobus turistici arrivano in massa verso le 10 o le 15. Ho trovato la pace del mattino presto davvero memorabile.
- Fotografia: Le foto sono consentite, ma è meglio mantenere un basso profilo: dopotutto, questo è un luogo di culto.
- Combina con siti vicini: Dopodiché, è un breve viaggio verso sud fino al Giardino segreto del Buddha ("Tarnim Magic Garden"; cerca Secret Buddha Garden su Google Maps), un parco di sculture in collina che sembra uscito da un film di Miyazaki.
Un assaggio di Samui nelle vicinanze
Niente rafforza un incontro con l'impermanenza esistenziale come il pranzo. Suggerisco di fermarsi a Krua Chao Baan A Lamai (cerca Krua Chao Baan su Google Maps), un locale ventilato in riva al mare dove il pesce alla griglia e l'insalata di mango verde hanno un sapore più intenso, grazie alla tua nuova prospettiva. Oppure, se hai voglia di qualcosa di dolce, cerca una bancarella lungo la strada che vende riso glutinoso al mango: la prova, se mai ne avessi bisogno, che i piaceri della vita sono fugaci ma vale la pena assaporarli.
Riflessi sotto le palme
Il monaco mummificato di Wat Khunaram è, nonostante la sua immobilità, una presenza silenziosamente radicale. Non chiede nulla, non si aspetta nulla, semplicemente siede, ricordandoci la strana bellezza delle conclusioni e la possibilità di grazia nel lasciarsi andare. Mentre sfrecciavo via sul mio scooter, pensavo a come ogni cultura trovi il suo modo di affrontare l'inevitabile. Alcuni costruiscono cattedrali, altri scolpiscono tombe, altri ancora conservano un monaco sereno con i Ray-Ban per le generazioni a venire.
E se le migliori storie di viaggio sono quelle che ti turbano dolcemente, allora il monaco mummificato di Koh Samui, in parti uguali mistero, storia e umanità, merita un posto in cima.
Come arrivare:
Wat Khunaram si trova a circa 20 minuti di auto da Chaweng Beach o a 10 minuti da Lamai Beach. È possibile noleggiare scooter, ma anche taxi o songthaew (pickup condivisi) sono un'opzione.
Altre attrazioni nella zona:
– Spiaggia di Lamai: Cerca Lamai Beach su Google Maps.
– Rocce di Hin Ta e Hin Yai (Rocce del nonno e della nonna): cerca le rocce Hin Ta e Hin Yai su Google Maps.
– Tempio del Grande Buddha (Wat Phra Yai): Cerca Wat Phra Yai su Google Maps.
Se ci andate, prendetevi il vostro tempo. Lasciate che la stranezza si trasformi in qualcosa di silenziosamente profondo. E se vi ritrovate a riflettere sulla vita, sulla morte o sui pregi dei frullati di mango, beh, non siete i soli.
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