Ho provato il whisky thailandese con i pescatori a Samui: una notte ai margini dell'isola

Se chiedete alla maggior parte dei viaggiatori di Koh Samui, vi dipingeranno un quadro di palme ondeggianti, tramonti scintillanti e cocktail sorseggiati sotto i bar sulla spiaggia illuminati da luci fiabesche. Ma c'è un'altra Samui, quella che ribolle dopo che il caldo del giorno si dissolve in un crepuscolo vellutato, tra le maree tranquille e le modeste barche da pesca. È stato qui, su un molo di legno traballante a Bang Rak, che ho imparato il vero significato dell'ospitalità thailandese, tra un tintinnio di bicchieri di whisky locale, risate e il dolce ronzio di una radio da pescatore.

Il cuore pulsante dell'isola: oltre i resort sulla spiaggia

Le spiagge da cartolina di Koh Samui, come Chaweng Beach o la tranquilla distesa di Silver Beach (puoi cercarla su Google Maps digitando "Silver Beach"), sono solo la superficie della sua storia. Allontanandoti dalla sabbia battuta, scoprirai una comunità viva e pulsante, plasmata dal mare. Nei villaggi di pescatori come Bophut e Bang Rak, i ritmi della vita isolana non sono scanditi dalle ore felici, ma dal flusso e riflusso delle maree.

Fu a Bang Rak, all'estremità settentrionale dell'isola, che mi ritrovai a vagare una sera, attratto dal profumo salmastro delle reti ad asciugare e dal dolce chiacchiericcio degli uomini che riparavano le loro barche. Qui, il famoso Tempio del Grande Buddha (Wat Phra Yai) – cerca "Tempio del Grande Buddha (Wat Phra Yai)" – si erge sereno sulla baia, benedicendo turisti e pescatori.

Un invito al tramonto

C'è un detto in Thailandia: "Uno sconosciuto è solo un amico che non hai ancora incontrato". Dovevo sembrare fuori posto – un forestiero curioso, con un taccuino in mano – perché non passò molto tempo prima che un pescatore invecchiato mi chiamasse. Si chiamava Somchai, e poco dopo mi ritrovai seduto su una cassa rovesciata accanto a lui, a guardare le ultime barche tornare mentre il sole si riversava arancione nel mare.

Somchai sorrise, tirò fuori una bottiglia malconcia di SangSom (l'amato whisky di canna da zucchero thailandese) e ne versò due abbondanti bicchieri in bicchieri spaiati. "Per buona fortuna", disse, brindando. Il whisky bruciava dolce e affumicato, un ricordo liquido di campi di canna da zucchero e falò lontani.

Il linguaggio del whisky e dei sorrisi

La conversazione fluiva in un mosaico di gesti, un inglese stentato e la grammatica universale della risata. Gli amici di Somchai si unirono, ognuno portando le proprie storie: racconti di pesca di calamari al chiaro di luna, tempeste monsoniche superate in mare e la quieta soddisfazione di un pesce grigliato alla perfezione. Qualcuno tirò fuori un piatto di granchio nuotatore blu appena pescato, ancora luccicante dal wok, e insistette perché lo assaggiassi. I sapori – salati, speziati, conditi con lime e peperoncino – erano vividi quanto i racconti.

In quel momento, il confine tra ospite e abitante del posto si fece labile, dissolto dal calore del cibo condiviso e del whisky. L'aria della notte era dolce, salata e ricca di possibilità, e mi resi conto: a volte, il modo migliore per comprendere un luogo è lasciarsi accogliere nei suoi angoli più nascosti.

Consigli pratici: Incontrare il cuore di Samui

1. Vai dove vanno i pescatori
Se volete vivere l'autentica Samui, lasciatevi alle spalle la zona dei resort. Dirigetevi al molo di Bang Rak (cercate "Bang Rak Pier") al tramonto, oppure passeggiate per il villaggio dei pescatori di Bophut (cercate "Fisherman's Village Bophut"). Non siate timidi: i pescatori locali sono spesso felici di chiacchierare, soprattutto se li salutate con un rispettoso "Sawasdee krub/ka".“

2. Prova il whisky locale, ma con calma
Il SangSom è il whisky preferito a Samui. È più forte di quanto sembri: sorseggialo, non tracannarlo. Abbinalo a frutti di mare piccanti o al famoso som tam (insalata di papaya) dell'isola, servito in qualsiasi ristorante sulla spiaggia. Per una cena indimenticabile, prova il ristorante "Krua Bophut" (cerca "Krua Bophut Restaurant"), uno dei preferiti dalla gente del posto per i suoi piatti thailandesi genuini e semplici.

3. Rispettare le usanze dell'isola
Le comunità di pescatori di Samui sono unite e tradizionali. L'abbigliamento sobrio è apprezzato, soprattutto nei villaggi e nei templi. Se siete abbastanza fortunati da essere invitati a condividere cibo o bevande, accettate con gentilezza: l'ospitalità è un valore prezioso.

La sottile magia delle notti di Samui

Mentre la luna sorgeva su Bang Rak, tracciando un sentiero argenteo sull'acqua, provavo una silenziosa gratitudine per i dolci insegnamenti dell'isola. Il sapore del whisky thailandese indugiava sulla mia lingua, a ricordarmi che il viaggio non riguarda solo i luoghi, ma anche le persone e i fragili e fugaci momenti che condividiamo.

Koh Samui può abbagliare con le sue spiagge, ma per me la sua vera magia risiede in questi incontri indimenticabili: nelle risate dei pescatori, nella condivisione di un pasto e nel lento e fumoso bruciare del SangSom sotto un cielo stellato. Quindi, la prossima volta che siete a Samui, spingetevi un po' più lontano. Non si sa mai quali storie – e amicizie – potrebbero aspettarvi, appena oltre il limite della mappa.

Zehua Shu

Zehua Shu

Curatore di esperienze culturali

Zehua Shu porta con sé oltre un decennio di esperienza nel giornalismo interculturale e nella scrittura di viaggio per Samui Love. Cresciuto in una famiglia di linguisti, ha sviluppato una spiccata curiosità per le tradizioni locali e le storie inedite. Zehua ha conseguito un master in antropologia e ha vissuto nel Sud-est asiatico per diversi anni, immergendosi nelle comunità locali. La sua meticolosa ricerca, il suo calore genuino e la sua abilità nel mettere in contatto le persone con i luoghi lo rendono una guida affidabile per le esperienze autentiche di Koh Samui.

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